Leo 3, la custodia universale di Easydive

Uno dei problemi che angosciano da sempre tutti i fotosub alle prese con gli acquisti è la necessità di scegliere il giusto setup camera-scafandro.

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Come ho già scritto in un precedente articolo, parlando di budget, quando si decide di acquistare un nuovo modello di fotocamera, inevitabilmente ci si deve scontrare con la realtà – economicamente dolorosa – di dover pensare al binomio camera-scafandro come un tutt’uno: ogni fotocamera ha il suo vestitino su misura, e ogni scafandro accoglie un determinato modello di fotocamera.

Mi è capitato recentemente di esaminare una nuova custodia per reflex e mi sono reso conto che, fortunatamente, oggi questo assioma è stato superato.

Dobbiamo ringraziare l’italianissima Easydive, una giovane azienda ravennate che opera nel settore della produzione di scafandri in alluminio per fotografia e video (ma anche illuminatori video e accessori).

Giovane in realtà si fa per dire, visto che è presente sul mercato dal 2000. E sono stati decisamente 15 anni di ricerca, sviluppo, innovazione e successi continui, al punto da posizionare il marchio nel panorama dei più interessanti produttori del settore.

Capitanata da Fabio Benvenuti, Easydive ha sempre avuto un rapporto molto stretto con i professionisti e gli appassionati di fotosub, cercando costantemente di sviluppare prodotti in grado di offrire qualità costruttiva, affidabilità e innovazione.

Uno degli ultimi gioiellini nati dal centro sviluppo di Easydive, e che ha riscosso da subito successo, è la Leo 3.

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Erede della positiva esperienza e dell’apprezzamento generale dei modelli Leo e Leo 2, la Leo 3 è andata decisamente oltre, guardando molto avanti.

Sull’onda della costante ricerca di miglioramento dei prodotti, Fabio Benvenuti ha realizzato uno scafandro professionale universale, in grado di accogliere praticamente qualsiasi corpo macchina reflex Canon e Nikon.

La Leo 3 è una custodia veramente ben costruita (come anche le precedenti versioni), in fusione di alluminio, con chiusura a cerniera sulla parte inferiore del portellone e due robusti ganci di sicurezza in acciaio inox.

Sin dal primo momento, ancor prima di afferrarla, la Leo 3 ispira fiducia. Trasmette subito la sensazione di un oggetto robusto e ben costruito, un monoblocco nel quale alloggiare senza timori la nostra costosa fotocamera.

Tutte le vie d’accesso d’acqua sono sigillate da chiusure ben dimensionate, il brandeggio – a secco – è molto buono, grazie alla cura nella progettazione e all’ergonomia delle due maniglie – integrate nel corpo in unica fusione – che si afferrano saldamente anche coi guanti.

A mio avviso la progettazione delle impugnature è stata sin troppo precisa, ricavando delle anse per una presa davvero salda, ma che penalizza operativamente la mobilità della mano sull’asse verticale. Il disegno accoglie le dita in profondità, cercando di offrire un confort per tutte le dimensioni di mano ma risulta difficoltosa una diversa regolazione, per chi per esempio ha le mani molto piccole. In sostanza, afferri la custodia, posizioni le dita sulle maniglie e così le tieni per tutta l’immersione.

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La lavorazione del materiale è particolarmente curata, non ci sono spigoli, solo curve ricavate da un pezzo unico. La superficie è piacevole al tatto e con un buon grip.

Esternamente all’impugnatura destra (posizionabile a sinistra) è presente una fascia passamano di sicurezza che alleggerisce notevolmente il peso della custodia nel caso di brandeggio con una mano sola. In abbinamento con l’alloggiamento per le dita, la presa è davvero sicura.

E’ una soluzione adottata anche da altri costruttori. Personalmente non sono abituato ad avere la mano “bloccata” sulla staffa e la toglierei immediatamente: mi piace “giocare” un po’ con lo scafandro quando sono in immersione, mi rilassa. Sulla Leo 3 risulta però difficile far scorrere la mano, data la presenza delle profonde sedi per le dita ricavate nell’impugnatura. Mi riservo di provarla in acqua appena possibile, in modo da valutare meglio questo aspetto non trascurabile.

C’è da considerare però che io sono abituato a armeggiare sullo scafandro tra ghiere e pulsanti sparsi un po’ ovunque. Con la Leo 3 questo non sarebbe necessario, avendo tutto a portata di dito, grazie alla pulsantiera elettronica che racchiude tutto quello che serve a tiro di pollice. Un vantaggio per avere tutto sotto controllo senza distrazioni e inevitabili movimenti dell’inquadratura.

La Leo3 dispone di un doppio attacco flash nikonos 5 pin con la possibilità, tramite  un selettore interno, di impostare le connessioni in modalità 3 o 5 pin, sincro, attacco singolo o doppio. Il collegamento flash è possibile anche tramite due connessioni per fibra ottica, posizionate frontalmente.

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Sul portellone è presente un oblò – che permette la visione di quasi tutto il dorso della fotocamera – in policarbonato di ben 10mm. di spessore.

Le pulsantiere, completamente ridisegnate rispetto ai modelli precedenti, ospitano ben 20 pulsanti magnetici a contatto bagnato, in grado di controllare praticamente tutte le funzioni della fotocamera.

A questo punto apro una parentesi. Molti fotosub e videoperatori sono dubbiosi riguardo l’adozione di impugnature elettroniche, preferendo il controllo meccanico delle funzioni. Questo deriva principalmente dal concetto – peraltro giusto – che l’elettronica non si sente molto a suo agio  in un ambiente umido, figuriamoci in ammollo sott’acqua.

Dobbiamo però fare alcune considerazioni al riguardo. Siamo nell’era digitale e le nostre fotocamere sono piene zeppe di elettronica; una corretta manutenzione dello scafandro evita rischi da allagamento od ossidazione; le custodie vengono costruite con macchine a controllo numerico, la precisione delle battute è quindi garantita e le tolleranze dei materiali sono attentamente studiate in fase di progettazione.

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Ho avuto modo di lavorare con pulsantiere di un altro produttore italiano, e devo dire che si allagavano prima ancora di cominciare l’immersione. Non credo che abbiano mai risolto completamente il problema. Ma questa è un’altra storia, fatta di prodotti mediocri e aziende poco lungimiranti.

Easydive è invece un’azienda particolarmente attenta alla qualità dei prodotti e al servizio di assistenza clienti, oltretutto è nata proprio sull’esperienza nella progettazione e realizzazione di pulsantiere e controlli remoti.

Tutti i modelli sono garantiti fino a -100m. e a richiesta è possibile avere un deep test fino a -150m. Se a questo ci aggiungiamo che viene offerta la garanzia a vita su tutta la produzione, direi che ci si può fidare.

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L’universalità della Leo 3. Vediamo come funziona

La custodia viene fornita di base già configurata per il modello di fotocamera che indichiamo all’atto dell’acquisto. Quando vorremo utilizzare una nuova fotocamera, non sarà più necessario inviare la custodia alla fabbrica per riprogrammare la centralina, sarà sufficiente contattare Easydive che ci invierà tramite e-mail l’upgrade per il nuovo modello.

Ci basterà copiare il file che abbiamo ricevuto su una chiavetta USB e collegarla allo scafandro, la centralina verrà aggiornata automaticamente, proprio come facciamo per l’aggiornamento del firmware della nostra fotocamera.

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Easydive ci invierà tramite corriere la staffa di centraggio per il nuovo corpo macchina, in questo modo potremo utilizzare entrambe le fotocamere, sia la vecchia sia la nuova.

Con la nuova Leo 3 possiamo quindi dire addio al binomio indissolubile camera-scafandro, avremo un housing davvero versatile in grado di “rivestire” tutto il nostro corredo fotografico, secondo le nostre esigenze.

Altra caratteristica interessante della custodia Leo 3 – per chi proviene da altro produttore – è la possibilità di utilizzare tutti gli oblò che già abbiamo in corredo, tramite un anello adattatore (disponibile per le principali marche) che non sposta il punto focale.

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Il prezzo della Leo 3 non è basso, di poco sotto i 3000 euro, ma direi che è adeguato al livello del prodotto, che si pone nella fascia alta di mercato.

Da considerare, nella valutazione del prezzo, che per la stessa cifra si può comprare uno scafandro “dedicato” ad un solo modello specifico di fotocamere. Un concetto che Easydive, con la linea Leo, ha sgretolato con successo.

L’aggiornamento per ogni fotocamera aggiuntiva è di € 389,00 comprensivo di staffa di fissaggio, cavi e firmware.

Appena mi sarà possibile approfondirò l’analisi della Leo 3 con le prove in acqua.

Tutti i prodotti Easydive – progettati e realizzati in Italia – vengono venduti direttamente. Per maggiori informazioni potete visitare il sito dell’azienda.

Buone bolle!


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