Il bilanciamento del bianco in fotosub

Il bilanciamento del bianco, tutti (spero) ne avete sentito parlare, ma sapete cos’è, perché va fatto e come effettuarlo correttamente?

Chi non si è mai ritrovato davanti al computer, a scaricare il frutto di una bellissima giornata di fotografia subacquea, vedendo sfilare davanti agli occhi una striscia unica di immagini verdastre, che nulla avevano a che fare con l’idrospazio appena lasciato, alzi la mano.

Ebbene si, questa sensazione di frustrazione e d’impotenza, davanti al vivido ricordo di pesci colorati, di coralli e spugne, che lentamente, al ritmo delle immagini che appaiono sullo schermo, si tramuta in una catastrofica sequenza di foto sbiadite, piatte, inespressive, senza vita né anima, fa parte senza dubbio del bagaglio di ognuno di noi.

Che cosa ho sbagliato? Era tutto così bello, così magico, ma a vedere queste foto si sbiadisce anche il ricordo…

Semplice, vi siete dimenticati una delle nozioni basilari della subacquea, di quelle che s’imparano da subito, nel corso Open Water: l’assorbimento selettivo della luce.

L’assorbimento selettivo della luce non è altro che quel fenomeno ottico per mezzo del quale, all’aumentare della profondità, la lunghezza d’onda della luce solare viene assorbita dall’acqua, rendendo le immagini di una tonalità “fredda (verde/blu).

assorbimento-selettivo-colori

schema di assorbimento selettivo della luce e relativa perdita dei colori sott’acqua.

I primi colori a scomparire sono il rosso, l‘arancione, il giallo e così via in successione, fino a rendere la scena di un unico colore blu già a 20mt. di profondità.

Come ovviare a questo problema?

Semplice, dobbiamo “ripristinare” i colori naturale che abbiamo perso per effetto dell’assorbimento selettivo della luce. Ci sono tre modi: il bilanciamento del bianco, l’uso di una sorgente di luce artificiale (il flash) – della stessa temperatura colore della luce solare – o l’utilizzo di appositi filtri fotografici da anteporre all’obiettivo. Vediamo il primo.

Il Bilanciamento del Bianco

wb-symbolmenuIl bilanciamento del bianco (o preselezione del bianco), non è altro che la procedura attraverso la quale, mediante la definizione di un colore neutro “campione” all’interno della scena inquadrata, vengono ripristinati tutti gli altri colori dello spettro di luce solare. I colori neutri di riferimento per la calibrazione sono il bianco o il grigio neutro (grigio 18%).

In altre parole, in questo modo “comunichiamo” al sensore della nostra fotocamera qual è il colore neutro e, sulla base di questo, il software interno assegnerà di conseguenza tutti gli altri colori dello spettro visibile, ripristinando quindi la visione normale, così come nella realtà (fuori dall’acqua).

Ma come definire il colore neutro campione?

La procedura è quella di effettuare uno “scatto campione” di una superficie neutra (bianca o grigio neutro) che sarà il riferimento per la calibrazione.

In commercio esistono lavagnette appositamente predisposte (spesso vengono fornite a corredo dei corsi di fotografia subacquea) con un lato bianco e l’altro grigio al 18%. Se ce l’abbiamo bene, altrimenti la normale lavagnetta subacquea da tenere nella tasca del nostro gav andrà benissimo per lo scopo.whiteboard-padi-dup

E se mi sono dimenticato la lavagnetta? Mi devo rassegnare alle foto monocromatiche?

Assolutamente no. Personalmente, in casi di necessità, utilizzo come campione il palmo della mano libera a mo’ di lavagnetta oppure effettuo uno scatto sulla sabbia (alla stessa profondità del soggetto da riprendere), qualora la morfologia del fondale lo permetta. Il bilanciamento del bianco non sarà accurato al 100% ma vi assicuro che con un minimo di aggiustamento in fase di editing il risultato sarà ottimo.

A questo punto non ci resta che entrare nel menu della nostra fotocamera ed assegnare alla funzione Preselezione del Bianco (WB o White Balance) lo scatto campione che abbiamo appena fatto, il software registrerà i parametri di riferimento e farà tutto il resto.

wb-step-menu

La direzione della luce, un elemento spesso trascurato

Ricordatevi sempre, quando effettuate lo “scatto campione”, di tenere in considerazione la direzione della fonte luminosa (in questo caso il Sole), questo è molto importante.

Il colore neutro di riferimento (bianco, grigio neutro, palmo della mano, sabbia, ecc.) deve ricevere un’illuminazione diretta omogenea. Se riprendiamo la lavagnetta coperta dall’ombra del nostro corpo, o uno spicchio di sabbia in un anfratto che non riceve luce diretta dalla superficie, la calibrazione del bianco non sarà corretta.

Qui sotto tre esempi di bilanciamento del bianco: Automatico, Personalizzato e Automatico con flash di supporto. (clicca sulle foto per ingrandire)

WB-examples

A questo punto non vi resta che andare sott’acqua e provare, vedrete che con un buon bilanciamento del bianco non rimarrete delusi della vostra sessione fotosub.

Nei prossimi articoli tratterò l’uso del flash subacqueo e dei filtri fotografici nella fotografia subacquea.

Se volete maggiori informazioni sull’argomento, non esitate a scrivermi. Buone bolle!


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